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Avatar di Frances Dallas

Jonathan Coe, mio grande amore letterario del decennio scorso.

Io vorrei menzionare come "cerimonia" anche le Olimpiadi per i poveri, i bellissimi Giochi Senza Frontiere, che negli anni 90 (o anche 80?) ci hanno intrattenuti a dovere.

Avatar di Laura Fontana

Dei Giochi Senza Frontiere mi ricordo che vinceva sempre il Portogallo, dunque ogni tanto mi sorprendo a provare quest'antipatia inspiegabile per il Portogallo ma poi mi ricordo da dove viene

Avatar di Stefania Scaradozzi

Io con la stessa passione per i grandi eventi (a cui mi permetto di aggiungere, dalla mia personale memoria familiare, il Concerto di Capodanno rigorosamente quello da Vienna), di questa apertura dei giochi olimpici salvo, oltre alla Ceretti, il nostro Sergio nazionale in tram che, seppur vero che hanno voluto fare il verso a sua Maestà Elisabetta, mi è piaciuto assai.

Avatar di Laura Fontana

Ovviamente anche noi in famiglia eravamo fissati col concerto di Capodanno viennese, mia mamma soprattutto. Concerto invece odiatissimo dal mio maestro di pianoforte che giustamente iniziava a dire male parole su tutta la famiglia Strauss “quando noi abbiamo Puccini, Verdi, Rossini” (aveva ragione). Sennonché la persona che mi ha definitivamente tolto la voglia di vedere il concerto di capodanno è un amico, uno storico, che mi disse: “Laura, pensa che a ogni battimano sulla marcia di Radetzky corrispondono centi italiani morti in trincea”.

Avatar di Emi

Questa cosa delle colombe bruciate mi ha lasciato basito (F4)

Avatar di Laura Fontana

Ma almeno da quel momento hanno smesso di lanciare colombe alle cerimonie d’apertura!