Discussione su questo Post

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Avatar di Paola F.

Io rido, ma sono sinceramente d’accordo con te. Siamo passati da “non accettare caramelle dagli sconosciuti” a “vai pure in diretta con gli sconosciuti, amore, basta che non dimentichi il caricabatterie”. Qualcosa forse ci è sfuggito di mano.

Avatar di Vogliamo Futuro

Mi ritrovo in gran parte della riflessione, ma leggendo l'articolo mi è venuta una sensazione. Nel dibattito pubblico continuiamo a chiederci se i ragazzi siano pronti per i social, mentre ci chiediamo molto meno se lo siano gli adulti. Eppure sono proprio gli adulti a votare, a scrivere le leggi, a condividere disinformazione, a cadere nelle trappole dell'engagement e, soprattutto, a offrire il primo modello di comportamento ai più giovani. Forse l'educazione digitale non dovrebbe iniziare quando un figlio riceve il primo smartphone, ma molto prima, dai suoi genitori. Perché senza adulti capaci di usare consapevolmente questi strumenti, sarà difficile insegnare ai ragazzi a fare meglio. E forse è anche per questo che il dibattito oscilla sempre tra divieti ed educazione, senza affrontare il problema più scomodo: chi educa gli educatori?

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